giovedì 7 novembre 2013

Le Iene ti dicono cosa c’è nel vapore della sigaretta elettronica


Le Iene ed il vapore dell' ecig


LA COMUNITÀ SCIENTIFICA DIVISA – «La comunità scientifica si è divisa in due gruppi, nettamente distinti, tra chi, come Veronesi sostiene che ‘la sigaretta elettronica è assolutamente innocua, soprattutto senza nicotina’ e chi, come il dottor Garattini dell’Istituto Mario Negri di Milano, dice fermamente no». E il web non ha certamente aiutato i consumatori a farsi un’idea chiara. In Rete sono infatti spuntate associazioni di commercianti, lobby di settore e pagine favorevoli e contrarie alla sigaretta tecnologica. A pagare le spese del caos sono soprattutto i negozianti che hanno investito i loro risparmi per aprire i nuovi negozi, molti dei quali, intervistati dalle Iene, si dicono prossimi alla chiusura.

                           

L’ALLARME DI GIUGNO - Nel mirino dei critici, spiegano Le Iene, ci sono soprattutto i liquidi per le sigarette, venduti in boccette, che, dopo aver ‘svaporato’, restano nei polmoni. Sono disponibili con o senza nicotina e circa una cinquantina di essi sono stati analizzati pochi mesi fa dalla rivista Il Salvagente. Il numero di giugno è uscito in edicola con un titolo inequivocabile: «Veleni incontrollati. Piombo, cadmio, arsenico. Ecco quello che abbiamo trovato nei liquidi per sigaretta elettronica».
LA SMENTITA - Oggi gli stessi autori dello studio per il Savagente alle telecamere di Italiauno smentiscono l’allarme  lanciato in estate e chiariscono: «Il nostro (lavoro, nda) è stato semplicemente fare un report tecnico di questi inquinanti presenti. Se poi sui giornali hanno voluto interpretare in questa maniera, noi non abbiamo mai detto nulla del genere. Questi campioni, diciamo anomali, erano sprovvisti di certificazione… E di una banale indicazione relativa alla composizione».
LE NUOVE ANALISI – Per fare del tutto luce sul caso le Iene hanno, dunque, avviato nuove analisi. «Su 50 campioni analizzati, 6 – spiega Viviani nel servizio ricordando i test pubblicati dal Salvagente – contenevano concentrazioni elevate di metalli pesanti, ma guardacaso quei sei erano sprovvisti di certificazione ed elenco degli ingredienti. La settimana passata siamo andati a farci un giro per i negozi e per essere sinceri qui a Milano prodotti del genere non ne abbiamo trovati. Le marche più vendute sono 4 o 5 e con quelle siamo andati al reparto di Tossicologia forense di Milano».
I NUOVI RISULTATI – Il dottor Domenico Di Candia, quindi, rivela:  «Non sono state rilevate quantità significative di nessun metallo tali da essere considerate tossiche per l’organismo umano». Ciò vuol dire che nei liquidi ci sono metalli pesanti, ma in una concentrazione talmente bassa da essere praticamente innocua. Stesso esito per il liquido contenente nicotina: ci sono – dicono gli esperti -  delle contrindicazioni dovute all’utilizzo di una sostanza come la nicotina, ma in ogni caso nulla di paragonabile alla sigaretta. Spiega ancora il dott. Di Candia: «Fumando questo preparato noi andiamo ad inalare solo due composti invece che le 700 e più sostanze che derivano dalla combustione di una sigaretta».
L’unica sostanza dannosa – ribadisce – può essere la nicotina contenuta in alcuni liquidi, presente comunque in quantità molto inferiori rispetto alle tradizionali bionde.

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